Se vuoi avviare un negozio online in Italia, una delle prime cose da fare è valutare accuratamente i costi per l'e-commerce che dovrai sostenere fin dall'inizio e durante la gestione quotidiana dell'attività. Conoscere in anticipo i costi di un e-commerce più rilevanti ti aiuta a stimare l'investimento necessario, pianificare correttamente i flussi di cassa e prevenire spese impreviste.
Nel corso di questo articolo analizzeremo in modo chiaro e semplice tutti i costi di un e-commerce: quelli fissi e quelli variabili, i costi relativi alla logistica, quelli per l'apertura della partita IVA per l'e-commerce, le imposte, i contributi previdenziali e le commissioni per poter accettare ed effettuare pagamenti. Approfondiremo anche i costi dell'apertura di un sito di e-commerce e le spese collegate a spedizioni, rimborsi e gestione degli incassi. Infine, vedremo come gestire efficacemente i costi di gestione del tuo sito di e-commerce e in che modo strumenti come Stripe Payments possono semplificare l'elaborazione dei pagamenti, centralizzare le operazioni e rendere più fluida la gestione delle transazioni nazionali e internazionali.
Contenuto dell'articolo
- Quali sono le minacce più comuni per gli e-commerce
- Come proteggere la tua attività di e-commerce
- Come rassicurare gli utenti sulla sicurezza del tuo negozio online
- Gli elementi di sicurezza più importanti
- Protezione dei dati e GDPR
- Requisiti di sicurezza per gli e-commerce
- In che modo Stripe Radar può esserti utile
Quali sono le minacce più comuni per gli e-commerce
La sicurezza degli e-commerce in Italia è messa alla prova da un ventaglio di rischi che colpiscono attività di tutte le dimensioni. Vediamo di seguito quali sono le minacce più frequenti.
Frodi di pagamento
Le frodi con carte di credito sono tra i rischi più frequenti per chi vende online. In molti casi i criminali utilizzano numeri di carta rubati o trafugati tramite malware, phishing o violazioni di database, tentando di completare acquisti a nome di ignari titolari. Quando la banca del cliente scopre l'addebito non autorizzato, l'operazione viene annullata e l'esercente subisce uno storno con conseguente perdita dell'importo e dei costi associati.
Per ridurre l'esposizione a questo tipo di attacchi è fondamentale combinare tecnologie e controlli operativi. Le misure più efficaci includono: la verifica del CVV durante il pagamento, l'autenticazione forte del cliente con 3D Secure, l'adozione di sistemi antifrode basati su machine learning, controlli sull'indirizzo di fatturazione e sul comportamento dell'utente, oltre al monitoraggio costante delle transazioni anomale. Anche una politica chiara di gestione degli ordini sospetti, che preveda ad esempio di verificare manualmente richieste con importi elevati, indirizzi insoliti o numerosi tentativi di pagamento falliti, aiuta a ridurre sensibilmente il rischio.
Attacchi di phishing
Gli hacker replicano siti esistenti per rubare credenziali di accesso e dati sensibili. Il phishing può colpire sia i clienti sia gli esercenti, compromettendo la sicurezza del tuo negozio online.
Attacchi di forza bruta
In questo caso si tratta di tentativi automatizzati di indovinare password, codici di accesso o credenziali sensibili provando rapidamente migliaia di combinazioni. Gli aggressori utilizzano software che testano password comuni, varianti prevedibili o intere sequenze numeriche fino a trovare quella corretta. Questo tipo di attacco può colpire sia gli account dei clienti sia l'area amministrativa dello store. Per difenderti, devi:
- adottare password robuste;
- limitare i tentativi di login;
- utilizzare l'autenticazione a due fattori (2FA);
- monitorare eventuali accessi anomali.
Furto o perdita di dati
Le frodi per furto o perdita dei dati sono un problema spesso legato a server poco protetti o plug-in non aggiornati. Le aziende che vogliono capire come rendere sicuro un sito di e-commerce si trovano spesso ad affrontare vulnerabilità derivanti da software obsoleti.
Truffe ai danni degli esercenti
Le truffe rivolte direttamente agli esercenti possono essere altrettanto dannose quanto le frodi di pagamento. Tra le più comuni troviamo:
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Richieste di rimborso fraudolente: il cliente sostiene di non aver ricevuto il prodotto o di aver ricevuto un articolo danneggiato, pur avendo avuto regolarmente la merce, con l'obiettivo di ottenere un rimborso non dovuto.
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Spoofing dei pagamenti: il malintenzionato manipola o falsifica dati come email, notifiche o ricevute di pagamento per far sembrare valida una transazione che non è mai stata autorizzata o che non esiste. Lo spoofing consiste proprio nell'imitare o travestire informazioni reali per ingannare l'esercente.
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Creazione di account falsi: truffatori e bot automatizzati generano profili fittizi per tentare pagamenti con carte rubate, sfruttare promozioni per nuovi utenti o eludere i sistemi di controllo.
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Tentativi ripetuti con carte compromesse: alcuni criminali testano più numeri di carta attraverso piccoli pagamenti, causando costi operativi e rischi di storni.
Riepilogo delle minacce più comuni e delle misure di prevenzione
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Minaccia |
Descrizione |
Come si previene |
|---|---|---|
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Frodi di pagamento |
Uso di carte rubate o compromesse |
CVV, 3D Secure, sistemi antifrode, controlli indirizzo |
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Phishing |
Finti siti che rubano credenziali |
Educazione utenti, verifica dominio, HTTPS |
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Attacchi di forza bruta |
Tentativi automatici di indovinare password |
Adozione di password robuste, limitazione dei tentativi di login, 2FA, monitoraggio di accessi anomali |
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Furto di dati |
Violazioni del server o del CMS |
Aggiornamenti, plug-in affidabili, backup |
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Truffe ai danni degli esercenti |
Resi fraudolenti, storni abusivi, spoofing dei pagamenti |
Verifica di ordini sospetti, policy chiare |
Come proteggere la tua attività di e-commerce
Proteggere un e-commerce significa combinare tecnologie, processi interni e buone pratiche quotidiane. In un contesto in cui gli attacchi informatici diventano sempre più sofisticati, dai tentativi di accesso non autorizzati alle frodi di pagamento, passando per le vulnerabilità legate a plug-in e infrastrutture obsolete, la sicurezza non può essere affidata al caso. Ogni attività online, indipendentemente dalle dimensioni, deve adottare un approccio strutturato e multilivello, che includa sia strumenti tecnici sia misure organizzative. Di seguito trovi le principali azioni che possono migliorare significativamente la protezione del tuo negozio online.
Mantieni sempre aggiornata la piattaforma
Aggiornare il CMS, i plug-in e i temi non è solo una questione di funzionalità: molte patch correggono falle di sicurezza già note e sfruttate attivamente dagli hacker. Gestire un e-commerce basato su piattaforme come WordPress, WooCommerce o Shopify significa monitorare costantemente nuove versioni, eliminare estensioni inutilizzate e utilizzare solo componenti sviluppati e mantenuti da fornitori affidabili. Un sito aggiornato riduce drasticamente il rischio di intrusioni.
Installa e rinnova regolarmente il certificato SSL
Il certificato SSL è uno dei pilastri della sicurezza online. Garantisce la crittografia di tutte le comunicazioni tra browser e server, proteggendo dati sensibili come password e informazioni personali. Oltre a essere un requisito tecnico, è anche un segnale di fiducia per gli utenti: vedere il lucchetto nella barra degli indirizzi conferma che il sito è legittimo e protetto. Assicurati che sia sempre valido e configurato correttamente.
Implementa un sistema di autenticazione forte
La protezione degli account amministrativi è fondamentale: un accesso compromesso può esporre l'intero negozio online. Utilizza password complesse, attiva l'autenticazione a due fattori (2FA) e limita i tentativi di login da IP sospetti. Per i clienti, l'uso di protocolli come 3D Secure per i pagamenti aggiunge un ulteriore livello di certezza sull'identità dell'acquirente. L'obiettivo è impedire che un'unica credenziale vulnerabile comprometta l'intera piattaforma.
Utilizza sistemi antifrode avanzati
Un moderno e-commerce non può basarsi solo sui controlli di base della banca. Soluzioni come Stripe Radar sfruttano modelli di machine learning che analizzano migliaia di segnali in tempo reale (indirizzi IP, comportamento di navigazione, cronologia dei tentativi di pagamento) per individuare e bloccare transazioni sospette prima che vengano autorizzate. Questi strumenti permettono di ridurre storni, costi operativi e falsi positivi, migliorando al tempo stesso la conversione.
Proteggi e isola i dati sensibili
Le informazioni dei clienti devono essere trattate con la massima cautela. Non salvare mai i dati delle carte sul tuo server: affida la gestione a provider certificati PCI che tokenizzano automaticamente le carte e impediscono accessi non autorizzati. Inoltre, utilizza server sicuri, segmenta gli accessi e applica protocolli di crittografia per la conservazione dei dati.
Gestisci attentamente gli accessi al pannello di amministrazione
Oltre alla 2FA, è importante stabilire ruoli e permessi chiari per chi accede allo store. Evita utenti con privilegi eccessivi, registra tutte le attività interne e monitora eventuali modifiche sospette. La sicurezza interna è spesso sottovalutata, ma molte violazioni derivano da account compromessi o da errori umani.
Esegui backup frequenti
Un backup è utile solo se funzionante. Definisci una strategia di backup automatica e periodica, includendo file, database e impostazioni del sito. Conservali in un luogo separato dal server principale e verifica periodicamente che il ripristino funzioni. Questo ti protegge da ransomware, guasti hardware e cancellazioni accidentali.
Come rassicurare gli utenti sulla sicurezza del tuo negozio online
La percezione di sicurezza è fondamentale tanto quanto la sicurezza tecnica. Anche il miglior sistema antifrode può risultare inutile se i clienti, al momento del checkout, non si sentono pienamente tutelati. In un mercato competitivo come quello italiano, la fiducia è un fattore chiave di conversione: un utente che non percepisce il tuo sito come affidabile abbandona il carrello o sceglie un concorrente. Per questo è importante comunicare in modo chiaro e trasparente quali misure di protezione hai implementato, evitando tecnicismi inutili ma valorizzando ciò che realmente fa la differenza.
Mostra chiaramente certificazioni e indicatori di sicurezza
Elementi come il lucchetto SSL, i badge relativi alla conformità PCI o i marchi di partner affidabili trasmettono immediatamente la sensazione di un ambiente protetto. Anche piccoli dettagli, come un footer ordinato o un checkout privo di errori, contribuiscono a creare fiducia.
Sottolinea l'utilizzo di protocolli avanzati per i pagamenti
Spiega con parole semplici che utilizzi strumenti di protezione come 3D Secure, la verifica del codice della carta (CVV) e i sistemi antifrode intelligenti. Molti utenti non conoscono i nomi tecnici, ma apprezzano sapere che ogni pagamento passa attraverso controlli aggiuntivi.
Rendi facilmente visibile la tua informativa sulla privacy
Un'informativa sulla privacy chiara, leggibile e non nascosta in fondo alla pagina aumenta la credibilità del brand. Spiega come tratti i dati personali, quali informazioni raccogli e per quali finalità. Anche l'uso trasparente dei cookie contribuisce a rafforzare la fiducia, soprattutto se comunichi con semplicità le tue scelte di gestione dei dati.
Comunica in modo chiaro i metodi di pagamento disponibili
Gli utenti sono più tranquilli quando vedono opzioni di pagamento che conoscono e riconoscono, come carte, wallet, bonifici oppure soluzioni locali molto diffuse. Aggiungere un breve testo informativo sulle misure di sicurezza integrate in questi metodi di pagamento può ridurre ulteriormente le preoccupazioni di chi acquista.
Offri un'esperienza di assistenza facilmente accessibile
Mettere a disposizione un contatto diretto (email, chat o numero di telefono), specificare i tempi di risposta e mostrare un approccio orientato alla risoluzione dei problemi favorisce la conversione. I clienti si fidano dei negozi che si fanno trovare e rispondono rapidamente.
Cura i contenuti del sito e la reputazione del brand
Descrizioni chiare, immagini professionali, recensioni verificate e un layout coerente contribuiscono alla percezione complessiva di affidabilità. Un sito curato comunica impegno e professionalità, elementi che il cliente associa automaticamente alla sicurezza.
Gli elementi di sicurezza più importanti
La sicurezza di un e-commerce non può basarsi su un'unica tecnologia: serve un insieme di strumenti e procedure che lavorano insieme per proteggere i pagamenti, i dati e l'infrastruttura del sito. Ogni elemento copre un tassello diverso della sicurezza complessiva, riducendo i rischi e migliorando la fiducia dei clienti. Di seguito trovi gli aspetti tecnici e operativi che non dovrebbero mai mancare in un negozio online moderno.
Certificato SSL e protocollo HTTPS
La crittografia SSL è il fondamento di qualsiasi sito sicuro. Il passaggio da HTTP a HTTPS garantisce che tutte le informazioni trasmesse (credenziali, dati personali, recapiti e metodi di pagamento) siano protette da intercettazioni. Oltre a garantire una comunicazione sicura tra browser e server, un certificato SSL valido rafforza anche l'immagine del sito: quando l'utente vede che la connessione è indicata come "sicura" nel browser, percepisce immediatamente un ambiente più affidabile.
Sistemi antifrode avanzati
I sistemi antifrode moderni analizzano in tempo reale ogni pagamento utilizzando algoritmi e modelli comportamentali. Valutano elementi come indirizzo IP, dispositivo, frequenza dei tentativi, incoerenze nei dati e anomalie rispetto al comportamento abituale degli utenti. Quando rilevano un rischio elevato, bloccano la transazione o la segnalano per un controllo manuale. Questo approccio aiuta a intercettare le frodi prima che si trasformino in storni, riduce i costi operativi e migliora la qualità degli ordini, garantendo un livello di protezione molto più efficace rispetto ai controlli tradizionali.
SCA
La direttiva PSD2 ha reso obbligatoria la Strong Customer Authentication (SCA) per aumentare la sicurezza dei pagamenti online. La SCA introduce un livello aggiuntivo di verifica, mediante ad esempio codici OTP, app di autenticazione o biometria, che conferma l'identità dell'acquirente. Molti consumatori percepiscono questi controlli come una garanzia di protezione, soprattutto nei checkout in cui si richiede un codice temporaneo prima della conferma dell'ordine.
Sicurezza lato server e infrastruttura
La protezione del server è fondamentale perché molti attacchi avvengono nella parte tecnica non visibile agli utenti. Oltre ai firewall, che filtrano il traffico sospetto, e ai sistemi di rilevamento delle intrusioni, è importante configurare correttamente il server. Questo include chiudere le porte di rete non necessarie, cioè quei canali di comunicazione che non servono al funzionamento del sito ma che, se lasciati aperti, possono diventare punti di ingresso per chi pianifica attacchi. Infine, affidarsi a un hosting con centri dati certificati, monitoraggio costante e backup regolari aumenta la protezione complessiva.
Sicurezza lato applicazione
Molte violazioni nascono da problemi presenti direttamente nel software che compone il sito: moduli difettosi, plug-in non aggiornati o funzioni che permettono agli aggressori di inserire codice malevolo nelle pagine. Attacchi come l'inserimento forzato di comandi nel database o l'iniezione di script nelle pagine web possono compromettere dati e funzionamento dello store. Per evitarli è essenziale aggiornare regolarmente la piattaforma, usare solo estensioni affidabili e applicare subito eventuali correzioni di sicurezza. Anche effettuare controlli periodici, automatizzati o tramite test dedicati aiuta a individuare e correggere le vulnerabilità prima che vengano sfruttate.
Controlli sui pagamenti e verifica dei dati
I gateway di pagamento moderni integrano controlli essenziali come la verifica del CVV, l'AVS (Address Verification System), i controlli sulla coerenza tra Paese di emissione della carta e Paese del cliente o la reputazione dello strumento di pagamento. Queste verifiche agiscono come filtri aggiuntivi che riducono il rischio di transazioni fraudolente e migliorano la qualità degli ordini ricevuti.
Gestione sicura degli account amministrativi
Molte violazioni partono dall'accesso non autorizzato al pannello di gestione. È fondamentale limitare i privilegi, impostare ruoli specifici, abilitare l'autenticazione a due fattori, registrare le attività interne e ridurre il numero di persone che hanno accesso a funzioni critiche come i dati degli ordini o la configurazione dei pagamenti. Anche un semplice errore umano può causare danni significativi: per questo occorre prevedere procedure chiare e controlli interni.
Monitoraggio e registrazione costante degli eventi
Un sistema di sicurezza efficace non è mai statico. Il monitoraggio continuo degli accessi, degli errori, dei tentativi di pagamento falliti o degli IP sospetti permette di individuare anomalie prima che diventino attacchi veri e propri. Conservare i log e analizzarli periodicamente aiuta a comprendere come evolve il comportamento degli utenti e a identificare pattern sospetti.
Come sapere se un sito di e-commerce è affidabile?
Controlla prima di tutto che la connessione sia protetta (lucchetto e "https" nell'indirizzo). Verifica poi la presenza di informazioni trasparenti sull'azienda: partita IVA, recapiti, condizioni di vendita, resi e informativa sulla privacy. I metodi di pagamento sicuri, come carte, wallet digitali e sistemi con autenticazione aggiuntiva, sono un altro indicatore importante.
Leggere recensioni esterne, controllare la reputazione del dominio e diffidare di prezzi troppo bassi o di richieste di pagamento insolite ti aiuta a evitare truffe.
Qual è il codice di sicurezza per l'e-commerce?
Non esiste un unico "codice di sicurezza" per l'e-commerce. Con questa espressione, gli utenti si riferiscono di solito a un insieme di elementi di verifica utilizzati durante un acquisto online. I più comuni sono:
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Il CVV: il codice a 3 o 4 cifre presente sulla carta, richiesto per confermare il pagamento.
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Il codice 3D Secure/OTP: un codice temporaneo inviato dalla banca tramite SMS, app o notifica, che serve per autenticare il titolare della carta.
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Altri codici di accesso: password, PIN o verifiche aggiuntive richieste dal sito.
Protezione dei dati e GDPR
La protezione dei dati è uno dei pilastri della sicurezza degli e-commerce in Italia. Il GDPR (General Data Protection Regulation) impone regole precise su:
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Raccolta dati minima: Non devi raccogliere più dati di quanti siano necessari.
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Conservazione sicura: I dati devono essere archiviati in modo da minimizzare il rischio di violazioni.
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Base giuridica: Ogni trattamento deve avere una finalità chiara e giustificata.
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Trasparenza: Informare chiaramente gli utenti è essenziale. Molti visitatori valutano la sicurezza di un negozio online leggendo informativa sulla privacy e informativa sui cookie.
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Violazione dei dati: In caso di violazione, il GDPR obbliga a notificare tempestivamente l'autorità e gli utenti.
Requisiti di sicurezza per gli e-commerce
Chi apre un negozio online in Italia deve rispettare alcuni obblighi fondamentali. Vediamo di seguito quali sono i più importanti.
Requisiti tecnici
- Certificato SSL
- Conformità PCI DSS tramite fornitori di pagamento certificati (come Stripe)
- Sistemi antifrode avanzati
- SCA (Strong Customer Authentication) obbligatoria
- Accessi protetti e HTTPS in tutto il sito
Requisiti operativi
- Backup periodici
- Aggiornamento dei software
- Monitoraggio costante dei pagamenti
- Log di accesso e controlli sulle operazioni interne
Requisiti per la sicurezza dei pagamenti
Le direttive PSD2 richiedono l'autenticazione forte tramite sistemi come OTP, 3D Secure e CVV, a cui molti utenti si riferiscono come codice di sicurezza e-commerce.
Requisiti legati alla privacy
- Conformità GDPR
- Informativa trasparente
- Sicurezza dei dati archiviati
- Consenso esplicito e registrato
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