Open Banking in Nuova Zelanda: come funziona e perché sta prendendo piede

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Accetta pagamenti online, di persona e in tutto il mondo con una soluzione di pagamento sviluppata per qualsiasi tipo di attività, dalle start-up in espansione alle società internazionali.

Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. Cos’è l’open banking in Nuova Zelanda
    1. Come funziona nella pratica
  3. Come si sta sviluppando l’open banking in Nuova Zelanda
  4. Principali stakeholder dell’open banking in Nuova Zelanda
    1. Pubblica amministrazione e autorità di regolamentazione
    2. Banche
    3. Payments NZ e l’API Centre
    4. Fornitori terzi
  5. Ruolo di Payments NZ e dell’API Centre
    1. Un livello di standard condivisi
    2. Un modello di governance che include le fintech
    3. Un sistema di attivazione centralizzato
    4. Una sandbox neutrale
  6. Come le banche garantiscono la condivisione sicura dei dati ai sensi delle normative sull’open banking in Nuova Zelanda
    1. Priorità al consenso
    2. API affidabili
    3. Solo gli operatori verificati sono ammessi
    4. Le operazioni soddisfano standard elevati
  7. Requisiti tecnici e di accreditamento per l’accesso all’open banking da parte di soggetti terzi
    1. Come ottenere l’accreditamento all’API Centre
    2. Ottenere l’accreditamento ai sensi del nuovo CDR
    3. Mantenere la conformità
  8. Come le attività neozelandesi possono utilizzare l’open banking
    1. Pagamenti direttamente da conti bancari
    2. Attivazione e prestiti più intelligenti
    3. Strumenti contabili e finanziari automatizzati
  9. In che modo Stripe Payments può essere d’aiuto

In Nuova Zelanda, l'open banking si sta affermando come una vera e propria infrastruttura. A partire dal 2025, è entrato in vigore l'obbligo di supportare l'open banking per tutte le principali banche neozelandesi, ma molte avevano già avviato progetti pilota con reti di open banking. Solo nell'ottobre 2025, oltre 100.000 persone nel Paese hanno utilizzato i servizi di open banking. Banche, società fintech e clienti inviano denaro e dati attraverso questi nuovi canali, più veloci, più economici e più connessi rispetto a quelli precedenti.

L’open banking in Nuova Zelanda si è sviluppato attraverso un approccio collaborativo, che ne ha definito ambito e struttura. Di seguito, esploreremo il funzionamento attuale di questo sistema, come si sta sviluppando e quali vantaggi offre alle attività.

Contenuto dell'articolo

  • Cos'è l'open banking in Nuova Zelanda
  • Come si sta sviluppando l'open banking in Nuova Zelanda
  • Principali stakeholder dell'open banking in Nuova Zelanda
  • Ruolo di Payments NZ e dell'API Centre
  • Come le banche garantiscono la condivisione sicura dei dati ai sensi delle normative sull'open banking in Nuova Zelanda
  • Requisiti tecnici e di accreditamento per l'accesso all'open banking da parte di soggetti terzi
  • Come le attività neozelandesi possono utilizzare l'open banking
  • In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto

Cos'è l'open banking in Nuova Zelanda

L'open banking offre ai clienti il controllo sui propri dati bancari. Secondo la normativa neozelandese sull'open banking, gli utenti possono condividere i propri dati bancari con soggetti terzi e autorizzare pagamenti diretti dai propri conti correnti.

Poiché i clienti sono titolari dei propri dati bancari, possono accedere a più strumenti offerti da società esterne, tra cui procedure di pagamento più rapide, app per la gestione del budget più dettagliate e servizi di prestito più intelligenti. A partire dalla fine del 2025, la portabilità dei dati bancari è un requisito legale ai sensi del Consumer Data Right (CDR) della Nuova Zelanda.

Come funziona nella pratica

Quando un utente collega un'app di terze parti alla propria banca, effettua l'accesso tramite il canale sicuro della banca e sceglie quali dati o autorizzazioni condividere. In base a tale consenso, la terza parte ottiene l'accesso in sola lettura o può avviare un pagamento.

Come si sta sviluppando l'open banking in Nuova Zelanda

In altri Paesi che hanno adottato l'open banking, il governo ha assunto un ruolo guida attraverso la legislazione. La Nuova Zelanda ha intrapreso una strada diversa: le banche e le fintech hanno volontariamente creato un'infrastruttura di open banking e il governo sta seguendo il loro esempio.

Ecco le varie tappe che hanno portato all'adozione di questo sistema:

  • 2019: Payments NZ lancia l'API Centre, un hub per banche e terze parti finalizzato alla progettazione congiunta di standard tecnici per la condivisione sicura dei dati e i pagamenti.

  • 2021: le principali banche come BNZ e Westpac avviano progetti pilota utilizzando le interfacce di programmazione delle applicazioni appena sviluppate (API).

  • 2022: il governo annuncia che formalizzerà l'open banking con un nuovo CDR.

  • 1 dicembre 2025: termine ultimo entro cui le cinque maggiori banche neozelandesi (ANZ, ASB, BNZ, Westpac e Kiwibank) sono tenute per legge a supportare la condivisione dei dati.

  • Da metà a fine 2026: in questo arco di tempo, tutte e cinque le banche dovranno anche supportare l'avvio dei pagamenti.

Questo percorso si è rivelato efficace: in un solo mese del 2025, oltre 100.000 clienti hanno utilizzato l'open banking per effettuare più di 180.000 pagamenti.

Principali stakeholder dell'open banking in Nuova Zelanda

In Nuova Zelanda, una pluralità di soggetti sta collaborando per implementare l'open banking, dalle autorità di regolamentazione alle start-up. Questa collaborazione ha portato alla creazione di un sistema attivo e incentrato sulla conformità. Ecco i principali soggetti coinvolti.

Pubblica amministrazione e autorità di regolamentazione

Diversi ministeri e autorità di regolamentazione stanno lavorando per introdurre questo nuovo quadro normativo. Il Ministero delle Imprese, dell'Innovazione e dell'Occupazione sta guidando il nuovo CDR. La Commissione per il Commercio ha dato impulso alla questione, segnalando che l'open banking è necessario per garantire la competitività. Anche la Banca Centrale e l'Autorità per i Mercati Finanziari svolgono un ruolo di supervisione, concentrandosi sulla sicurezza del sistema finanziario e sulla protezione dei consumatori.

Banche

Le cinque principali banche neozelandesi (ANZ, ASB, BNZ, Westpac e Kiwibank) sono i primi "titolari di dati" ufficiali dell'open banking e stanno già rendendo disponibili API per le informazioni sui conti e i pagamenti.

Payments NZ e l'API Centre

Payments NZ, di proprietà delle maggiori banche, opera come coordinatore indipendente dei sistemi di pagamento nazionali. Il suo API Centre definisce gli standard dell'open banking, ospita una sandbox condivisa e gestisce i comitati di governance. Offre inoltre uno schema di partnership che aiuta i soggetti terzi a integrarsi con più banche.

Fornitori terzi

Le fintech, le piattaforme Software as a Service (SaaS) e gli intermediari stanno già sviluppando nuovi servizi che utilizzano i dati bancari dei clienti. Alcuni si collegano direttamente con le banche, mentre altri utilizzano aggregatori. Tutti i servizi richiedono il consenso del cliente e devono soddisfare standard tecnici e operativi.

Ruolo di Payments NZ e dell'API Centre

Payments NZ è di proprietà delle maggiori banche ed è l'operatore dei principali sistemi di pagamento della Nuova Zelanda. Il suo ramo dedicato all'open banking, l'API Centre, è il luogo in cui risiede l'infrastruttura dell'open banking. Quando il governo ha deciso di regolamentare l'open banking, ha fatto leva su questa struttura già esistente. Ecco cosa comprende.

Un livello di standard condivisi

L'API Centre pubblica le specifiche tecniche dell'open banking, che includono formati dei dati, flussi di autenticazione e profili di sicurezza. Queste specifiche sono state elaborate con il contributo congiunto delle banche e delle fintech e vengono regolarmente aggiornate e revisionate. Tutte le maggiori banche implementano questo modello.

Un modello di governance che include le fintech

L'API Council (il gruppo di governance di Payments NZ) comprende fornitori terzi ed esperti indipendenti, oltre alle banche. Tutti questi soggetti hanno collaborato per rendere gli standard applicabili e conformi alle normative bancarie.

Un sistema di attivazione centralizzato

I fornitori terzi possono registrarsi all'API Centre e utilizzare gli strumenti condivisi disponibili per mantenere la due diligence. Uno di questi strumenti è un sistema che consente di condividere i documenti di conformità tra più banche in modo sicuro, eliminando i costi generali che altrimenti ostacolerebbero le partnership.

Una sandbox neutrale

L'API Centre gestisce un ambiente sandbox live che rispecchia il comportamento reale delle API. Ciò consente agli sviluppatori di testare le integrazioni in anticipo e di apportare rapidamente miglioramenti.

Come le banche garantiscono la condivisione sicura dei dati ai sensi delle normative sull'open banking in Nuova Zelanda

Nel modello di open banking della Nuova Zelanda, i dati transitano attraverso un'infrastruttura strettamente controllata e sottoposta a rigorosi processi di verifica, e solo con il consenso del cliente. È indispensabile soddisfare ogni singolo requisito per accedervi.

Ecco come si presenta.

Priorità al consenso

Ogni connessione inizia dal cliente. Se desidera condividere dati o denaro con un soggetto terzo, accede all'app e seleziona la propria banca. Il cliente effettua il login e completa l'autorizzazione a due fattori o biometrica (o entrambe), confermando così l'accesso ai dati o al pagamento tramite il flusso sicuro della banca. Il soggetto terzo vede solo i token.

In molti sistemi open banking, i consensi per l'accesso ai dati scadono dopo 90 giorni. I consensi di pagamento a lungo termine, come quelli per i pagamenti ricorrenti, prevedono meccanismi di revoca integrati e notifiche annuali agli utenti.

API affidabili

Tutti i soggetti coinvolti utilizzano le stesse specifiche API pubblicate dall'API Centre di Payments NZ. Il modello di sicurezza sottostante segue OAuth 2.0 e il profilo Financial-grade API (FAPI), progettati appositamente per la gestione dei dati finanziari sensibili. Ogni chiamata API è crittografata, autorizzata e tracciabile.

Solo gli operatori verificati sono ammessi

I fornitori di terze parti devono essere accreditati e registrati. Dal momento che le banche non si collegheranno a nessun soggetto esterno all'API Centre, ogni partecipante deve avere superato i controlli di sicurezza e soddisfare i requisiti previsti dalle normative sull'open banking.

Le operazioni soddisfano standard elevati

Le prestazioni, il tempo di attività e la gestione degli incidenti sono monitorati dall'API Centre. A partire dal 2025, le banche hanno l'obbligo di soddisfare i parametri di riferimento pubblicati in materia di livello di servizio, garantendo trasparenza riguardo alla disponibilità delle API e ai tassi di errore.

Requisiti tecnici e di accreditamento per l'accesso all'open banking da parte di soggetti terzi

Per poter accedere all'open banking in Nuova Zelanda, i fornitori terzi devono soddisfare standard rigorosi. La verifica avviene prima della connessione e viene effettuata in modo continuativo anche dopo.

Come ottenere l'accreditamento all'API Centre

Le autorità di regolamentazione richiedono ai fornitori di firmare un accordo legale comune, condurre una due diligence approfondita, osservare le norme in materia di sicurezza e trattamento dei dati e utilizzare flussi di autenticazione sicuri.

Per velocizzare le operazioni, l'API Centre offre un servizio centralizzato di due diligence. Le attività dovranno inviare i propri materiali una sola volta, i quali verranno poi condivisi con tutte le banche partecipanti.

Ottenere l'accreditamento ai sensi del nuovo CDR

Prima di poter ottenere l'accreditamento ai sensi del CDR, i fornitori devono disporre di procedure chiare per la risoluzione dei reclami e delle controversie, stipulare un'assicurazione idonea e dimostrare di garantire la protezione dei dati dei clienti. Gli amministratori e gli altri membri del personale direttivo devono inoltre superare un test di "idoneità e onorabilità".

I livelli di accreditamento possono variare. I fornitori più piccoli, come le start-up, possono avvalersi di intermediari accreditati per accedere ai dati senza essere soggetti a tutti gli obblighi di conformità. Questi intermediari devono adottare procedure simili in materia di sicurezza e trattamento dei dati, comprese misure antiriciclaggio (AML) e verifiche dell'identità dei clienti.

Mantenere la conformità

I fornitori devono garantire la conformità e informare gli utenti se e quando è in corso l'accesso ai dati. Le banche monitorano l'utilizzo e possono revocare l'accesso.

Come le attività neozelandesi possono utilizzare l'open banking

L'open banking sta già creando vantaggi concreti per le attività in Nuova Zelanda, abilitando pagamenti in tempo reale e servizi più intelligenti. Ecco come funziona.

Pagamenti direttamente da conti bancari

Grazie alle API di avvio pagamento, le attività possono consentire ai clienti di pagare direttamente dai propri conti bancari al momento del checkout quando effettuano transazioni online su negozi e-commerce, piattaforme di donazione e altro ancora. Il pagamento viene effettuato immediatamente senza costi aggiuntivi.

Attivazione e prestiti più intelligenti

I prestatori e i broker possono ottenere dati verificati sulle entrate e sulle spese dei clienti (previo consenso) come dati creditizi alternativi. Questo aiuta a velocizzare le approvazioni e a migliorare le decisioni di credito, soprattutto per le piccole imprese o i mutuatari con scarsa documentazione creditizia.

Strumenti contabili e finanziari automatizzati

I feed di open banking possono inviare dati sulle transazioni in tempo reale agli strumenti di contabilità, offrendo alle attività dati finanziari accurati e aggiornati. Funziona anche per i clienti: le app per la gestione del budget, i consulenti finanziari e le banche digitali possono utilizzare dati reali per fornire consigli proattivi.

In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto

Stripe Payments offre una soluzione di pagamento unificata e globale che aiuta ogni attività, dalle start-up in fase di espansione alle multinazionali, ad accettare pagamenti online, di persona e in tutto il mondo.

Con Stripe Payments puoi:

  • Ottimizzare l'esperienza di pagamento: crea un'esperienza senza problemi per il cliente e risparmia migliaia di ore di progettazione con le interfacce utente predefinite, per accedere a oltre 125 metodi di pagamento e a Link, il wallet di Stripe.

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  • Migliorare le prestazioni dei pagamenti: aumenta i ricavi con una gamma di strumenti di pagamento personalizzabili e facili da configurare, tra cui la protezione contro le frodi no-code e funzionalità avanzate per migliorare i tassi di autorizzazione.

  • Stare al passo con la rapidità operativa grazie a una piattaforma flessibile e affidabile per la crescita: sfrutta una piattaforma progettata per crescere insieme a te, con uno storico di operatività del 99,999% e un'affidabilità leader nel settore.

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I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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Documentazione di Payments

Trova una guida per integrare le API per i pagamenti di Stripe.
Proxying: stripe.com/it/resources/more/open-banking-in-new-zealand