Piattaforme di finanza decentralizzata: come generano rendimenti, gestiscono i rischi e garantiscono la sicurezza

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Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. Che cos’è una piattaforma di finanza decentralizzata (DeFi)
  3. Come opera la DeFi senza un controllo centralizzato
  4. Tecnologie che consentono la DeFi
    1. Smart contract
    2. Oracoli
    3. Token di governance
  5. Come le piattaforme DeFi generano rendimenti e gestiscono il rischio di liquidità
  6. Difficoltà connesse alla decentralizzazione
  7. Come gli istituti possono utilizzare le piattaforme DeFi in modo sicuro
    1. Pool con autorizzazione o whitelist
    2. On-ramp e custodi regolamentati
    3. Integrazione di stablecoin e pagamenti
    4. Strumenti di identità su blockchain
    5. Partecipazione alla governance
  8. In che modo Stripe Payments può essere d’aiuto

La finanza decentralizzata, o DeFi, sta progressivamente sostituendo banche, broker e altri intermediari con un codice trasparente su blockchain pubbliche. Il mercato globale della DeFi ha superato i 25 miliardi di USD nel 2024 e si prevede che raggiungerà i 465,8 miliardi di USD entro il 2033.

Una piattaforma di finanza decentralizzata consente alle persone di prestare, prendere in prestito, scambiare asset e generare rendimento direttamente tramite smart contract, invece che attraverso gli istituti bancari tradizionali. Comprendere la DeFi è fondamentale per le attività globali e per i leader finanziari, mentre i sistemi decentralizzati entrano progressivamente nel mainstream.

Di seguito illustriamo che cos'è una piattaforma DeFi, come funzionano le piattaforme DeFi e come parteciparvi in modo sicuro.

Contenuto dell'articolo

  • Che cos'è una piattaforma di finanza decentralizzata (DeFi)
  • Come opera la DeFi senza un controllo centralizzato
  • Tecnologie che consentono la DeFi
  • Come le piattaforme DeFi generano rendimenti e gestiscono il rischio di liquidità
  • Difficoltà connesse alla decentralizzazione
  • Come gli istituti possono utilizzare le piattaforme DeFi in modo sicuro
  • In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto

Che cos'è una piattaforma di finanza decentralizzata (DeFi)

Le piattaforme di finanza decentralizzata, spesso indicate con DeFi, sono sistemi finanziari che operano su blockchain pubbliche senza un'istituzione centrale a gestirli. Si tratta di finanza che funziona come software open source. Gli smart contract applicano automaticamente le regole e movimentano i fondi quando vengono soddisfatte le condizioni specificate.

Una piattaforma DeFi consente alle persone di prestare, prendere in prestito, scambiare, assicurarsi o investire direttamente tra loro. Anziché compilare una domanda o aprire un conto, è sufficiente collegare un wallet di criptovalute. Il sistema è non custodito (ognuno detiene i propri asset) e non ha autorizzazioni (chiunque con una connessione internet può partecipare).

Ogni transazione viene registrata pubblicamente sulla blockchain. Questa trasparenza conferisce alla DeFi una tracciabilità integrata: chiunque può visualizzare prestiti, liquidità o garanzie in qualsiasi momento. Una volta inseriti nella blockchain, i dati non si possono modificare.

La governance passa dalle società alle comunità. Molte piattaforme DeFi emettono token di governance che consentono agli utenti di proporre e di votare modifiche, dall'adeguamento dei modelli di interesse all'aggiunta di nuovi asset.

Come opera la DeFi senza un controllo centralizzato

I protocolli DeFi facilitano il prestito, il guadagno di interessi e il trading di asset utilizzando smart contract. La logica, i controlli dei rischi e gli incentivi, che un tempo dipendevano dai banchieri, sono ora integrati nel codice.

Ecco come funziona la DeFi:

  • Prestiti e finanziamenti: gli utenti depositano asset come stablecoin o Ether (ETH) in pool gestiti da smart contract che finanziano prestiti ad altri utenti. I mutuatari devono fornire una sovracollateralizzazione (bloccare asset con un valore superiore al prestito) per mantenere il sistema solvibile. I tassi di interesse si adeguano automaticamente in base a domanda e offerta e, se il valore della garanzia diminuisce troppo, il codice la liquida per rimborsare i finanziatori.

  • Staking: i partecipanti bloccano i propri asset per ottenere ricompense e rafforzare il sistema. Nelle blockchain a prova di partecipazione, come Ethereum, lo staking protegge il circuito stesso e ricompensa i validatori in token. All'interno delle piattaforme DeFi, staking significa spesso impegnare token per ottenere una parte dei ricavi o degli incentivi della piattaforma.

  • Trading: i market maker automatizzati (AMM) rappresentano un tipo di borsa decentralizzata (DEX), cioè marketplace tra pari per transazioni dirette tra trader di criptovalute. Per facilitare lo scambio di asset digitali, gli AMM utilizzano meccanismi algoritmici invece dei registri ordini centralizzati. I fornitori di liquidità depositano criptovalute, come ETH e USD Coin (USDC), in un bacino di liquidità. I trader effettuano lo scambio direttamente con quel bacino e lo smart contract aggiorna i prezzi in modo algoritmico per mantenerlo equilibrato. I fornitori di liquidità guadagnano una quota delle commissioni di trading, mentre i trader mantengono il controllo sui propri fondi.

  • Composibilità: i protocolli DeFi possono interconnettersi come moduli software. Un utente può prendere in prestito da un protocollo, fare staking su un altro e scambiare i token risultanti su un terzo, il tutto tramite codice che comunica con altro codice. Questa struttura rende la DeFi flessibile, ma aumenta anche il rischio se un componente dovesse fallire.

Tecnologie che consentono la DeFi

La base della DeFi è rappresentata da tecnologie che automatizzano fiducia e coordinamento. Esse sostituiscono i livelli intermedi della finanza (ad esempio custodia, verifica e processo decisionale) con codice trasparente che opera su blockchain pubbliche.

Ecco le tecnologie che sono alla base della DeFi.

Smart contract

Gli smart contract eseguono automaticamente le transazioni una volta soddisfatte le condizioni prestabilite. Possono detenere asset, emettere prestiti o distribuire ricompense senza l'intervento umano. Ogni regola (ad esempio, coefficienti di garanzia, tassi di interesse, fattori di liquidazione) è scritta in un codice verificabile da chiunque. Dato che una volta implementati gli smart contract non possono essere modificati, bug o vulnerabilità possono causare perdite irreversibili, motivo per cui sono essenziali audit rigorosi.

Oracoli

Le blockchain non possono accedere autonomamente ai dati del mondo reale, pertanto gli oracoli, che sono feed di dati per informazioni off-chain, forniscono informazioni quali prezzi degli asset, tassi di cambio o risultati di eventi agli smart contract. Ad esempio, un protocollo di prestito, ovvero un insieme di regole che controlla l'associazione tra i sistemi, potrebbe utilizzare oracoli di prezzo per determinare quando una garanzia ha perso valore e deve essere liquidata. Molte piattaforme si affidano a reti di oracoli decentralizzate in grado di aggregare dati provenienti da più fonti e di verificarli crittograficamente prima di inviarli sulla blockchain per evitare manipolazioni. Se compromessi, gli oracoli rappresentano anche un importante punto di potenziale vulnerabilità.

Token di governance

Questi token conferiscono agli utenti il controllo collettivo sull'evoluzione di una piattaforma DeFi. I detentori possono proporre e votare aggiornamenti del protocollo, modifiche alle commissioni o l'inserimento di nuovi asset. Alcune piattaforme formalizzano questa struttura come organizzazioni autonome decentralizzate (DAO), in cui le decisioni avvengono tramite votazioni trasparenti su blockchain.

Come le piattaforme DeFi generano rendimenti e gestiscono il rischio di liquidità

La DeFi genera rendimento reale mettendo in connessione mutuatari effettivi e fornitori di liquidità in mercati aperti. Tuttavia può anche aumentare il rischio quando gli incentivi speculativi superano la progettazione del sistema.

Di seguito sono elencate le strategie disponibili per generare rendimento e gestire il rischio:

  • Interessi sui prestiti: gli utenti che forniscono asset ai pool di prestiti guadagnano interessi variabili pagati dai mutuatari. I tassi si adeguano automaticamente al diminuire o all'aumentare della liquidità. La fonte di rendimento è chiara (i mutuatari pagano per accedere al capitale), ma la volatilità della domanda può causare forti oscillazioni di tali tassi.

  • Commissioni di trading: le borse decentralizzate ricompensano gli LP con una quota di ogni scambio che avviene nei loro pool. Un alto volume di trading significa maggiori utili da commissioni. Il rovescio della medaglia è l'esposizione alla perdita: quando i prezzi relativi degli asset presenti nel pool variano bruscamente, gli LP possono ritrovarsi con un valore inferiore rispetto a quanto avrebbero ottenuto semplicemente mantenendo i propri token.

  • Staking e ricompense del circuito: bloccare asset nelle blockchain a prova di partecipazione permette di guadagnare token appena creati come compenso per aver contribuito a proteggere la rete. Nelle piattaforme DeFi, lo staking può anche generare una quota delle commissioni della piattaforma o dei token di governance: ricompense che rispecchiano dividendi o incentivi di fidelizzazione nei sistemi tradizionali.

  • Token incentivanti: i nuovi protocolli distribuiscono spesso i propri token di governance nativi a prestatori, trader o a fornitori di liquidità (LP) per aumentare la liquidità. Questo approccio, noto come yield farming, può spingere i rendimenti annuali a livelli molto elevati, ma dipende dal valore di mercato del token, che può crollare quando l'euforia del mercato svanisce. Un rendimento sostenibile solitamente deriva da attività economica reale, non dall'inflazione di token.

  • Gestione della liquidità e della solvibilità: le piattaforme DeFi mantengono la stabilità attraverso la sovracollateralizzazione, i tassi di interesse dinamici e le liquidazioni automatizzate. Molte di esse accantonano anche fondi di riserva o fondi assicurativi per coprire eventuali perdite dovute ad attacchi hacker o a liquidazioni non andate a buon fine.

Difficoltà connesse alla decentralizzazione

L'apertura della DeFi è al contempo un punto di forza e di debolezza. Rimangono molte questioni aperte, dato che la finanza decentralizzata è ancora relativamente nuova.

Ecco le principali difficoltà:

  • Conformità e regolamentazione: la finanza tradizionale si basa in parte sull'adeguata verifica della clientela e sull'antiriciclaggio (AML) per controllare gli utenti e prevenire attività illecite. I protocolli DeFi, al contrario, consentono a chiunque di collegare un wallet e di effettuare transazioni in modo anonimo. Le autorità di regolamentazione stanno ancora decidendo come applicare alla DeFi le leggi in vigore. Gli sviluppatori, i possessori di token di governance o i validatori sono considerati "intermediari" con obblighi di conformità? Alcune giurisdizioni stanno valutando l'adozione di quadri normativi che potrebbero richiedere controlli di identità o report per la DeFi.

  • Verificabilità e trasparenza: ogni transazione DeFi è pubblica sulla blockchain e crea un registro invariabile consultabile da chiunque. Si tratta di un livello di trasparenza in tempo reale che la finanza tradizionale non offre. Tuttavia, trasformare questi dati in audit significativi rappresenta una sfida. Mappare gli indirizzi pseudonimi dei wallet alle entità reali è complesso e ancora più complesso è produrre report di conformità che le autorità di regolamentazione possano facilmente interpretare. Le aziende che interagiscono con la DeFi talvolta si affidano a strumenti di analisi della blockchain per essere avvisate di wallet sanzionati o a rischio elevato prima di effettuare transazioni.

  • Rischi legati alla sicurezza e al codice: una singola vulnerabilità in uno smart contract o in un ponte tra blockchain può causare perdite milionarie in pochi secondi. Gli attacchi informatici di maggior rilievo derivano spesso da errori di programmazione, dati errati forniti dagli oracoli o da interazioni complesse tra protocolli. I progetti DeFi più maturi mitigano questi rischi tramite audit indipendenti, premi pubblici per la segnalazione di bug e aggiornamenti più lenti, approvati dalla comunità. Tuttavia, anche il codice accuratamente revisionato può avere malfunzionamenti in condizioni inattese e la responsabilità della sicurezza ricade spesso sugli utenti.

  • Governance e controllo delle chiavi: decentralizzato non significa sempre completamente distribuito. Alcuni protocolli mantengono chiavi amministrative che consentono sospensioni o aggiornamenti di emergenza. Se queste chiavi vengono compromesse o utilizzate in modo improprio, le conseguenze possono essere gravi. Molti progetti tendono oggi verso sistemi di governance multifirma o con blocco temporizzato, che rendono le modifiche trasparenti e impediscono a un singolo attore di assumere il controllo in modo unilaterale.

Come gli istituti possono utilizzare le piattaforme DeFi in modo sicuro

Per partecipare alla DeFi senza rischi e confusione, conta più un approccio prudente che la velocità.

Ecco alcune strategie da considerare.

Pool con autorizzazione o whitelist

Alcune piattaforme ora utilizzano versioni autorizzate dei loro protocolli, accessibili solo a partecipanti che sono stati verificati. Questi ambienti di adeguata verifica della clientela DeFi mantengono la stessa architettura di smart contract, ma richiedono a ogni partecipante di superare controlli di identità e conformità. Aave, ad esempio, ha creato un pool su whitelist in cui le istituzioni autorizzate possono prestare e prendere in prestito criptovalute rispettando standard di conformità già familiari.

On-ramp e custodi regolamentati

Molte aziende accedono alla DeFi indirettamente tramite custodi o partner fintech che gestiscono per loro conto le complessità tecniche e normative. Questi intermediari gestiscono le chiavi private, eseguono lo screening delle transazioni e spesso forniscono assicurazioni o report certificati.

Integrazione di stablecoin e pagamenti

L'utilizzo di stablecoin per i bonifici o per i regolamenti dei pagamenti consente alle attività di sfruttare le blockchain senza assumersi il rischio di volatilità. Stripe, ad esempio, utilizza i bonifici in stablecoin per aiutare le piattaforme a pagare i creatori globali. Si tratta di un modello che illustra come le attività possono utilizzare sistemi decentralizzati per espandere la propria portata mantenendo un quadro familiare.

Strumenti di identità su blockchain

I sistemi di identità decentralizzati emergenti consentono agli utenti di dimostrare le proprie credenziali, come lo stato di adeguata verifica della clientela o la giurisdizione, senza rivelare dati personali. Questo approccio potrebbe consentire agli istituti di interagire direttamente con i protocolli DeFi, soddisfacendo al contempo i requisiti normativi.

Partecipazione alla governance

Gli istituti possono inoltre partecipare finanziando audit, contribuendo alla ricerca o prendendo parte alle discussioni sulla governance tramite votazioni con token. Queste azioni possono rafforzare la credibilità e contribuire a definire protocolli orientati agli standard istituzionali, invece di limitarsi alla sola sperimentazione al dettaglio.

In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto

Stripe Payments offre una soluzione di pagamento unificata e globale, che aiuta qualsiasi attività ad accettare pagamenti con wallet online, di persona e in tutto il mondo.

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I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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