Come vendere senza un sito web utilizzando piattaforme social, marketplace e link di pagamento

Payment Links

Usa Payment Links per vendere online senza un sito web. Bastano pochi clic per creare una pagina di pagamento completa e inviare il link ai clienti, senza dover scrivere il codice.

Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. Modalità con cui le attività possono utilizzare piattaforme social e marketplace per vendere senza un sito web
  3. Strumenti che consentono di gestire pagamenti e ordini quando effettui vendite senza un sito dedicato
  4. Modalità con cui i canali di vendita diversi dai siti web di proprietà dell’attività influiscono sull’acquisizione, sulla fiducia e sulla fidelizzazione dei clienti
  5. Sfide dell’utilizzo di piattaforme di terze parti per le vendite
  6. Ecco gli scenari nei quali vendere senza sito web è una strategia pratica
  7. Modalità delle attività per scegliere la giusta combinazione di canali e vendere efficacemente senza sito web
  8. Come Stripe Payment Links può essere d’aiuto

Vendere online in passato significava avere un sito web proprio dove i clienti acquistavano i prodotti. Oggi, attività di ogni tipo stanno imparando a vendere online senza un sito web di proprietà, sfruttando il social commerce, le app di messaggistica e i marketplace globali. Queste piattaforme funzionano come veri e propri canali di vendita: a livello globale, si stima che il mercato del commercio social abbia superato 1.000 miliardi di USD nel 2024 e che possa raggiungere oltre 17 mila miliardi di USD entro il 2033.

I clienti scoprono ogni giorno prodotti su queste piattaforme. Il percorso verso l'acquisto può passare facilmente da un Reel di Instagram, una chat su WhatsApp o una ricerca su un marketplace, proprio come avverrebbe tramite un negozio online tradizionale. Di seguito spiegheremo come vendere senza un sito web, quali canali e applicativi rendono possibile questa strategia e come le attività possono usare queste piattaforme per aumentare le vendite.

Contenuto dell'articolo

  • In che modo le attività possono utilizzare piattaforme social e marketplace per vendere senza un sito web?
  • Strumenti che consentono di gestire i pagamenti e gli ordini quando effettui vendite senza un sito dedicato
  • In che modo i canali di vendita diversi dai siti web di proprietà dell'attività influiscono sull'acquisizione, sulla fiducia e sulla fidelizzazione dei clienti?
  • Quali sfide comporta l'utilizzo di piattaforme di terze parti per le vendite?
  • In quali scenari vendere senza un sito web è una strategia pratica?
  • In che modo le attività possono scegliere la giusta combinazione di canali e vendere efficacemente senza un sito web?
  • Come Stripe Payment Links può essere d'aiuto

Modalità con cui le attività possono utilizzare piattaforme social e marketplace per vendere senza un sito web

Quando vendi senza un tuo sito web clienti acquistano i tuoi prodotti sulle piattaforme social, sui marketplace o su altri canali che già utilizzano, invece di passare da un dominio specifico della tua attività.

Molte piattaforme social e marketplace funzionano come vetrine pronte all'uso: vendere lì offre visibilità e infrastruttura già integrate, mantenendo il flusso di vendita snello.

Ecco alcuni dei principali canali:

  • Marketplace online: marketplace come Amazon, Etsy, Mercado Libre e Shopee facilitano la scoperta dei prodotti tramite ricerca. Offrono inoltre checkout integrati, elaboratori di pagamento e logistica. Nel 2024, il valore lordo globale delle merci vendute su marketplace online è stato di circa 3,83 mila miliardi di USD, con una crescita del 10% rispetto all'anno precedente.

  • Instagram negli Stati Uniti le attività possono usare post acquistabili, Stories e Reel su Instagram per trasformare la scoperta dei prodotti in percorsi di acquisto immediati. I prodotti taggati indirizzano i clienti direttamente a una procedura di pagamento all'interno dell'app.

  • WhatsApp: le attività su WhatsApp possono creare un catalogo. In alcuni Paesi, i clienti possono inviare un ordine tramite messaggio o aggiungere prodotti a un carrello e completare il pagamento direttamente in chat tramite Pix, Unified Payments Interface (UPI) o altri metodi. Questo è un metodo di vendita diffuso in India, nel Sud-Est asiatico e in America Latina.

  • TikTok e vendite in diretta: TikTok Shop e le vendite in live streaming combinano intrattenimento e commercio. I venditori mostrano i prodotti e gli spettatori possono acquistarli direttamente nell'app. TikTok ha lanciato TikTok Shop nel 2023, movimentando circa 7 milioni di USD in prodotti al giorno negli Stati Uniti.

Strumenti che consentono di gestire pagamenti e ordini quando effettui vendite senza un sito dedicato

Anche se vendi senza un tuo sito web, i clienti devono poter vedere i prodotti che offri e pagare in sicurezza. Link di pagamento, applicativi per dispositivi mobili e dashboard ti permettono di gestire queste operazioni senza complessità tecnica aggiuntiva.

Ecco cosa è importante osservare:

  • Link di pagamento e pagine di pagamento in hosting: alcuni fornitori permettono ai venditori di generare una pagina di checkout sicura per un prodotto o importo specifico e condividerla ovunque (ad esempio, messaggi diretti, email, SMS o profili social). Ad esempio, Stripe Payment Links gestisce pagamenti internazionali con branding personalizzato, offrendo alle attività una modalità no-code per accettare pagamenti e ai clienti una procedura di pagamento più rapida.

  • App di pagamento tramite dispositivi mobili e codici QR: le attività che vendono a livello locale utilizzano spesso app di pagamento per dispositivi mobili per incassare rapidamente, sia di persona sia tramite app di messaggistica. I codici QR rendono il processo quasi istantaneo. Questi applicativi offrono generalmente funzioni di tracciamento ordini più semplici rispetto a un sistema e-commerce completo.

  • Dashboard dei marketplace: i marketplace online, come Amazon, gestiscono quasi tutto, dalla ricezione dell'ordine e conferma del pagamento alle etichette di spedizione, messaggi, resi e analisi. Queste dashboard end-to-end possono diventare veri e propri hub operativi per i venditori.

  • Strumenti e integrazioni per il commercio social: piattaforme come Instagram, Facebook e WhatsApp forniscono infrastruttura per cataloghi e, in alcune aree geografiche, una procedura di pagamento integrata. Componenti aggiuntivi di automazione di terze parti aiutano a stabilizzare i flussi di lavoro, ad esempio, raccogliendo gli ordini dai messaggi diretti in una casella condivisa o sincronizzando gli aggiornamenti del catalogo.

  • Piattaforme di fatturazione online: le attività che offrono lavori personalizzati, come liberi professionisti e fornitori B2B, hanno la necessità di inviare fatture digitali con dettagli di ciascuna voce riga. Le piattaforme di fatturazione online permettono ai clienti di pagare online e fungono anche da registro degli ordini, integrandosi facilmente nei flussi contabili.

  • Software di gestione ordini multicanale: i venditori sui marketplace e sulle piattaforme social possono utilizzare questi applicativi per centralizzare ordini e inventario in un'unica dashboard. Questo evita vendite in eccesso e mantiene coerente il processo di evasione anche quando gli ordini provengono da canali diversi.

Modalità con cui i canali di vendita diversi dai siti web di proprietà dell'attività influiscono sull'acquisizione, sulla fiducia e sulla fidelizzazione dei clienti

Vendere tramite piattaforme di terze parti può modificare il modo in cui gli operatori trovano clienti, costruiscono credibilità e gestiscono le operazioni quotidiane. Come in ogni decisione di esternalizzazione, ci sono vantaggi e svantaggi.

L'utilizzo di questi canali di vendita può avere effetti su quanto segue:

  • Acquisizione clienti: i marketplace offrono domanda integrata, poiché gli acquirenti di questi siti cercano prodotti attivamente. Anche le piattaforme social favoriscono la scoperta attraverso contenuti e comunità. Tuttavia, le attività su piattaforme di terzi perdono parte del controllo su come e quando i clienti riescono a raggiungerle.

  • Fiducia dei clienti e percezione del brand: i marketplace conferiscono credibilità anche ai venditori meno noti grazie a flussi di pagamento familiari, protezioni per l'acquirente e sistemi di recensioni. Sui canali social, i clienti possono essere più diffidenti e richiedere prove della legittimità del venditore.

  • Conversioni e prestazioni della procedura di pagamento: quasi il 72% degli acquisti potenziali viene perso a causa dell'abbandono del carrello. Piattaforme di terze parti e procedure di pagamento in hosting ottimizzano il design, favorendo il completamento degli acquisti da parte degli acquirenti.

  • Accesso e controllo dei dati: i canali di terze parti possono limitare la visibilità sul comportamento dei clienti e limitare il modo in cui le attività possono contattare gli acquirenti. Questo può rendere più difficile per le attività costruire un pubblico di proprietà, testare strategie di marketing e accedere ad analisi più approfondite.

Sfide dell'utilizzo di piattaforme di terze parti per le vendite

Se vendi su piattaforme di terze parti, probabilmente rinunci a una parte del controllo e della redditività in cambio di maggiore visibilità e comodità. Pur essendo un compromesso spesso vantaggioso per molte attività, è importante pianificare tenendo conto di queste limitazioni.

Tieni presente quanto segue:

  • Commissioni e tariffe della piattaforma: i marketplace trattengono generalmente una percentuale su ogni vendita. Nel tempo, queste commissioni comprimono i margini e influenzano la strategia dei prezzi in modi che l'attività non può controllare completamente.

  • Modelli fissi: i venditori su piattaforme di terze parti spesso devono rispettare modelli standard per le pagine di prodotto, le procedure di pagamento e i sistemi di messaggistica. Questo limita l'espressione del brand e rende più difficile per i clienti distinguere tra offerte concorrenti, aumentando la pressione su prezzo e recensioni.

  • Dipendenza dalla piattaforma: se una piattaforma di terze parti rappresenta il canale principale di vendita, cambiamenti imprevisti negli algoritmi, nuove regole per le inserzioni o variazioni delle tariffe possono essere destabilizzanti. La sospensione dell'account per qualsiasi motivo può bloccare completamente le vendite.

  • Limiti di possibilità di crescita: con l'aumento del volume degli ordini, diventa più complesso gestire dashboard, caselle di posta e processi di evasione. Gli operatori possono aver bisogno di applicativi o flussi di lavoro aggiuntivi per mantenere la coerenza, soprattutto quando le piattaforme limitano alcune funzioni o la sincronizzazione del catalogo tra canali.

Ecco gli scenari nei quali vendere senza sito web è una strategia pratica

Vendere senza un sito web dedicato può funzionare bene quando gli obiettivi principali sono velocità, semplicità e raggiungere il pubblico giusto. Questi fattori diventano più rilevanti della fidelizzazione dei clienti e del branding, che invece possono trarre vantaggio da un negozio online completo di proprietà.

Verifica se rientri in una di queste categorie:

  • Lanci in fase iniziale le nuove attività possono usare piattaforme social, app di messaggistica o marketplace per iniziare a vendere rapidamente. Questo consente di verificare la domanda e perfezionare i prodotti prima di investire nello sviluppo del sito e nel design web.

  • Venditori su piccola scala: artigiani, artisti e rivenditori spesso utilizzano marketplace o piattaforme social. Le basi clienti e i flussi di lavoro semplificati di questi canali si adattano bene a operazioni a basso volume.

  • Brand con forte presenza sui social: le attività con un seguito attivo sui social media possono usare queste piattaforme per convertire direttamente il coinvolgimento in vendite. Funziona particolarmente bene per creatori di contenuti e prodotti legati al lifestyle, dove la narrazione visiva genera la domanda.

  • Negozi fisici che sperimentano le vendite online: i negozi locali possono crescere gradualmente online elencando parte dell'inventario sui marketplace o accettando ordini tramite app di messaggistica. Questo permette di collaudare l'evasione digitale senza dover gestire un sito e-commerce completo.

  • Prodotti adatti al comportamento dei marketplace: alcuni articoli rendono meglio nei contesti in cui gli acquirenti li cercano già (ad esempio prodotti fatti a mano su Etsy o articoli vintage su piattaforme specializzate). In questi casi, una vetrina su marketplace può avere prestazioni superiori a un sito indipendente.

  • Vendite a breve termine o pop-up: le attività consolidate possono usare link di pagamento o post sui social per vendere prodotti stagionali o in edizione limitata. Questo consente di gestire campagne brevi e a domanda elevata senza creare nuove pagine web o carrelli.

Modalità delle attività per scegliere la giusta combinazione di canali e vendere efficacemente senza sito web

Con tanti marketplace online disponibili, decidere dove vendere può risultare complesso. Per realizzare la giusta combinazione di piattaforme più efficace, è importante comprendere dove i clienti trascorrono già il loro tempo e quali applicativi supportano al meglio i tuoi flussi di vendita.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Parti da dove sono già i clienti: scegli le piattaforme che rispecchiano il modo in cui il tuo pubblico scopre e acquista. Questo può significare social commerce per prodotti visivi o basati sulla comunità, oppure marketplace per prodotti che i clienti cercano attivamente.

  • Combina canali con punti di forza complementari: non tutto deve avvenire nello stesso luogo. Puoi usare le piattaforme social per la scoperta e i marketplace per la conversione, oppure affiancare una presenza su marketplace a ordini gestiti tramite app di messaggistica.

  • Valuta le prestazioni dei canali:monitora da dove provengono i clienti, quanto converte ciascun canale e quali segnali generano vendite affidabili. Usa questi dati per sostenere i canali che effettivamente producono ricavi.

  • Mantieni l'adattabilità: politiche, algoritmi e funzioni di commercio cambiano rapidamente e nuovi canali emergono costantemente. Evita di fermarti su un'unica piattaforma in modo da proteggerti da eventuali interruzioni e avere tutto pronto per spostarti velocemente quando si aprirà un canale promettente.

  • Sviluppa progressivamente una presenza diretta: anche una semplice pagina di destinazione, un modulo di registrazione o un hub del brand offrono ai clienti un punto di riferimento sicuro e ti permettono di sviluppare passo dopo passo un pubblico per cui sei una reale presenza diretta. Questo crea le basi per relazioni durature, anche se le vendite continuano a generarsi anche su altri canali.

Stripe Payment Links è una soluzione no-code che consente di creare e condividere rapidamente pagine dei pagamenti sicure online.

Payment Links può esserti d'aiuto a:

  • Ricevere i pagamenti più velocemente: condividi link di pagamento personalizzati con i clienti e accetta pagamenti una tantum o ricorrenti all'istante, senza fatturazione o integrazioni complesse.

  • Migliorare la conversione: aumenta i tassi di conversione dei pagamenti grazie a un design ottimizzato per i dispositivi mobili e a un'esperienza di checkout semplificata.

  • Risparmiare tempo: crea, personalizza e condividi facilmente le pagine dei pagamenti tramite la Dashboard Stripe, con una codifica minima.

  • Espanderti globalmente: accetta pagamenti da clienti in tutto il mondo, con Adaptive Pricing che localizza i prezzi in oltre 135 valute e offre metodi di pagamento locali pronti all'uso.

  • Accedere ad altri prodotti Stripe: integra Payment Links con altri prodotti Stripe, come Stripe Billing, Stripe Radar e Stripe Tax, per aggiungere ulteriori funzionalità di pagamento.

  • Mantenere il controllo: personalizza l'aspetto delle tue pagine dei pagamenti in modo che rispecchino il tuo brand e traccia tutte le tue attività di pagamento in un unico posto.

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I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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