Come creare una fattura in Spagna

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Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. Cos’è una fattura
  3. Casi in cui è necessario emettere una fattura
  4. Requisiti legali per le fatture in Spagna
  5. Informazioni obbligatorie da includere nelle fatture in Spagna
    1. Informazioni richieste dalla legge su tutte le fatture complete
    2. Informazioni richieste per legge in base al tipo di fattura
    3. Fatture anticipate
  6. Consigli su come creare fatture in Spagna
  7. Guida dettagliata su come creare una fattura
  8. Domande frequenti su come emettere una fattura in Spagna
    1. Chi non è un lavoratore autonomo può emettere una fattura?
    2. È possibile intestare una fattura a due persone?
    3. È possibile emettere una fattura senza IVA?
    4. Cosa succede se commetto un errore emettendo una fattura?
    5. È legale redigere le fatture a mano?

A partire dal 2027 entreranno in vigore i nuovi requisiti previsti dalla legge Crea y Crece (legge sulla creazione e la crescita delle imprese), che comportano numerose modifiche in materia di fatturazione, quali l'utilizzo di software approvati, la comunicazione diretta con l'Agenzia delle Entrate spagnola e l'inserimento di un codice QR nelle fatture. L'elenco delle modifiche è ampio, ma le informazioni obbligatorie che devono contenere le fatture rimangono le stesse. In questa guida spiegheremo come creare ed emettere una fattura in conformità con la normativa spagnola.

Contenuto dell'articolo

  • Cos'è una fattura
  • Casi in cui è necessario emettere una fattura
  • Requisiti legali per le fatture in Spagna
  • Informazioni obbligatorie da includere nelle fatture in Spagna
  • Consigli su come creare fatture in Spagna
  • Guida dettagliata su come creare una fattura
  • Domande frequenti su come emettere una fattura in Spagna

Cos'è una fattura

Una fattura è un documento commerciale che un'azienda o un lavoratore autonomo redige per registrare una transazione e specificare l'importo dei prodotti o dei servizi venduti. In generale, una fattura viene emessa prima del pagamento, ma può essere emessa anche in seguito se il cliente paga al momento dell'acquisto e richiede il documento, o nel caso di una fattura semplificata (spesso denominata "scontrino fiscale" o semplicemente "ricevuta").

Registrando le transazioni commerciali e specificando in dettaglio tutti i beni venduti, le fatture costituiscono una prova legale e fiscale necessaria per l'adempimento degli obblighi contabili, di tenuta dei registri e fiscali. Ad esempio, le fatture vengono utilizzate come documentazione per la presentazione delle dichiarazioni trimestrali dell'imposta sul valore aggiunto (IVA).

Casi in cui è necessario emettere una fattura

In Spagna esistono diverse normative, come il regio decreto 1619/2012 e la legge Crea y Crece, che definiscono gli obblighi di fatturazione. In base a tali normative, i principali casi in cui è obbligatorio emettere una fattura sono:

  • quando il cliente è un'azienda o un professionista (transazione B2B);
  • quando il cliente è una persona fisica ma richiede o accetta di ricevere una fattura (transazione B2C);
  • quando il cliente è un ente pubblico (transazione business-to-government o B2G) o una persona giuridica non professionale, come un'associazione;
  • quando si vendono prodotti che richiedono l'installazione o il montaggio prima di essere messi a disposizione dei clienti, indipendentemente dal fatto che il processo finale sia eseguito dall'azienda stessa o sia un servizio esternalizzato;
  • quando vengono effettuate vendite esenti da IVA a clienti nell'Unione Europea (UE), note come "vendite intracomunitarie";
  • quando vengono effettuate vendite esenti da IVA a clienti al di fuori dell'UE, a condizione che il punto vendita non sia un negozio duty-free, come quelli situati nei porti e negli aeroporti;
  • quando vengono effettuate vendite a distanza di prodotti soggetti a accise, come alcol e benzina;
  • quando si applica l'inversione contabile, se il cliente ha sede nell'UE.

Requisiti legali per le fatture in Spagna

Tutte le fatture, sia in formato elettronico che cartaceo, devono rispettare gli obblighi di fatturazione, compresi i requisiti legali sanciti dal regio decreto 1619/2012. Pertanto, le fatture inviate dalle attività devono:

  • Indicare l'IVA in euro: mentre è possibile riportare l'importo della fattura in qualsiasi valuta, l'importo dell'IVA deve essere obbligatoriamente indicato in euro. Per convertire le valute, occorre applicare il tasso di cambio ufficiale pubblicato dalla Banca di Spagna al momento in cui l'IVA diventa esigibile (che di solito corrisponde alla data di emissione della fattura).

  • Avere validità legale: l'azienda deve garantire la leggibilità delle fatture, l'inalterabilità del loro contenuto e l'autenticità della loro origine (ovvero l'identità dell'emittente).

  • Essere emesse una sola volta: è possibile emettere una sola fattura originale. Se è necessario emettere una copia, ad esempio in caso di smarrimento del documento originale, la fattura deve riportare la dicitura "duplicato".

  • Specificare lo stato: l'azienda che emette la fattura è tenuta a comunicarne lo stato (es. emessa, ricevuta, pagata o scaduta) attraverso il proprio sistema di fatturazione per garantire la tracciabilità e prevenire ritardi nei pagamenti.

  • Essere conservate correttamente: la fattura deve essere conservata per quattro anni in formato cartaceo o elettronico. Se richiesto dall'Agenzia delle Entrate, l'accesso deve essere fornito senza indugio, indipendentemente dal fatto che la fattura sia conservata dalla società o da una terza parte.

Informazioni obbligatorie da includere nelle fatture in Spagna

Come regola generale, tutte le fatture devono contenere informazioni specifiche, quali il numero o la serie, l'indirizzo fiscale dell'azienda e il numero di partita IVA. Tuttavia, le informazioni richieste dalla legge spagnola variano a seconda del tipo di fattura e ciò può comportare l'aggiunta o l'omissione di determinati elementi. Per avere un quadro completo, esamineremo innanzitutto le informazioni obbligatorie su tutte le "fatture complete" (ovvero le fatture B2B standard, al contrario delle fatture semplificate, o ricevute, che possono contenere meno dettagli). Nella sezione successiva, esamineremo le informazioni che ciascun tipo di fattura deve contenere.

Informazioni richieste dalla legge su tutte le fatture complete

Salvo rare eccezioni (ad esempio, le fatture esenti da IVA non richiedono l'importo dell'IVA dovuta, ma è necessario indicare il motivo per cui la transazione è esente), le fatture emesse in Spagna devono contenere le seguenti informazioni:

  1. Data: si tratta della data di emissione della fattura (ovvero quando viene redatta e inviata). Se la data di emissione non coincide con la data della transazione, è necessario specificare entrambe.
  2. Numero o serie: si tratta dell'identificativo della fattura, costituito da un numero o una serie che identifica ciascuna fattura in ordine progressivo e cronologico. Il numero è un codice composto esclusivamente da cifre, mentre la serie viene utilizzata per organizzare le fatture in gruppi. È possibile ordinare le fatture per serie se le esigenze operative lo richiedono, ad esempio per registrare vendite di natura diversa o transazioni che avvengono in punti vendita distinti. Sia i numeri che le serie devono soddisfare requisiti specifici:
    • il testo deve essere allineato a sinistra;
    • gli unici caratteri speciali che possono essere utilizzati sono i trattini, i trattini bassi, le barre e i punti;
    • non devono mai esserci due o più spazi consecutivi.
  3. Informazioni sull'emittente: questo campo deve includere i dettagli identificativi della società emittente, che includono:
    • nome completo del lavoratore autonomo o ragione sociale dell'azienda (ad esempio, società a responsabilità limitata o società per azioni);
    • numero di identificazione fiscale (NIF);
    • indirizzo fiscale per le finalità dell'Agenzia delle Entrate (AEAT).
  4. Dati del cliente: è necessario indicare il nome completo o la ragione sociale dell'acquirente, il NIF e il suo indirizzo fiscale.
  5. Descrizione e importo: è obbligatorio specificare su righe separate la descrizione di ciascun prodotto o servizio, le unità vendute, il prezzo unitario IVA esclusa, lo sconto (se applicabile) e il prezzo finale.
  6. Base imponibile: è l'importo lordo totale della vendita (ovvero l'importo su cui viene calcolata l'IVA).
  7. Aliquota fiscale e imposta dovuta: indica l'aliquota IVA (ovvero la percentuale fiscale) applicata. È importante notare che, indipendentemente dall'aliquota applicata, è obbligatorio indicare l'importo totale dell'IVA addebitata sulla fattura.
  8. Totale: è l'importo complessivo che il cliente deve pagare.

Informazioni richieste per legge in base al tipo di fattura

In Spagna, le fatture sono classificate in diversi modi: in base all'emittente (es. azienda o lavoratore autonomo), in base all'area di applicazione (es. intracomunitaria o extracomunitaria) o in base alla finalità (es. proforma o correttiva). Di seguito, esamineremo i vari tipi di fattura, comprese le informazioni che devono includere per legge in Spagna.

Fatture commerciali

Conosciuta anche come "fattura ordinaria" o "fattura completa", una fattura commerciale è un documento che fornisce un resoconto dettagliato delle transazioni commerciali di un'azienda. Attualmente le fatture commerciali possono essere cartacee o elettroniche, ma a partire da gennaio 2027, quando entreranno in vigore le disposizioni definitive della legge Crea y Crece (legge sulla creazione e la crescita delle imprese), sarà obbligatorio emetterle in formato digitale. In Spagna, le fatture commerciali sono il tipo più comune e contengono le informazioni generali descritte sopra.

È necessario preparare ed emettere una fattura commerciale per tutte le transazioni con clienti professionali (B2B) e con enti pubblici (B2G), nonché per le transazioni con persone fisiche (B2C) di importo superiore a 400 € (o 3.000 € nel commercio al dettaglio).

Fatture da lavoratori autonomi

Una fattura da lavoratore autonomo è una fattura emessa da un libero professionista (autónomos). È molto simile a una fattura commerciale in quanto deve includere le informazioni generali richieste in tutte le fatture complete. Tuttavia, c'è una differenza importante: quando il cliente è un'azienda o un altro libero professionista con sede in Spagna, la fattura deve includere la ritenuta dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPF), un'imposta diretta che grava sul reddito percepito dai professionisti nel Paese.

L'aliquota IRPF applicata alle fatture dei lavoratori autonomi è del 15%, tranne nel caso dei nuovi lavoratori autonomi, che possono temporaneamente emettere fatture con un'aliquota del 7%. Come per il calcolo dell'IVA, questa ritenuta d'acconto viene applicata alla base imponibile della fattura, anche se in questo caso si tratta di una percentuale negativa: l'importo dell'imposta sul reddito trattenuta viene sottratto dall'importo finale addebitato dal lavoratore autonomo. Il cliente effettua quindi il pagamento all'Agenzia delle Entrate utilizzando il modulo 111 per conto del lavoratore autonomo che emette la fattura.

Ecco un esempio: un libero professionista in Spagna fattura i servizi forniti nel mese precedente a un'azienda, anch'essa con sede nel Paese. La base imponibile sulla fattura, ovvero l'importo lordo totale della vendita, è di 1.000 €. È su questa cifra che verranno calcolate sia l'IVA che la ritenuta d'acconto.

Base imponibile

1.000 €

IVA (21%)

210 €

Ritenuta d'acconto (-15%)

– 150 €

Importo totale della fattura

1.060 €

In questo caso, l'azienda deve versare 1.060 € al lavoratore autonomo e poi 150 € all'Agenzia delle Entrate come ritenuta d'acconto su questa fattura. Da parte sua, il lavoratore autonomo deve restituire all'Agenzia delle Entrate i 210 € di IVA che ha addebitato sulla fattura, Per farlo, deve includere l'importo nella dichiarazione IVA trimestrale, utilizzando il modulo 303.

Fatture intracomunitarie

In conformità con la direttiva 2006/112/CE e la legge sull'IVA, una fattura intracomunitaria, ovvero una fattura emessa tra due parti situate in paesi dell'UE diversi, non include l'IVA. Tuttavia, deve includere una dichiarazione specifica che indichi che l'aliquota applicata è pari allo 0% o che si tratta di un'esenzione. Inoltre, la dichiarazione deve includere il motivo per cui l'IVA non viene applicata. Ad esempio, la dichiarazione potrebbe recitare "Cessione intracomunitaria esente da IVA ai sensi dell'articolo 25 della legge 37/1992 sull'IVA".

Per poter applicare l'esenzione IVA in una transazione B2B, l'acquirente e il venditore devono entrambi disporre di un numero di partita IVA intracomunitaria valido, noto anche come "numero di partita IVA UE" o con la sua sigla spagnola "NIF-IVA", e i numeri di entrambe le parti devono essere riportati sulla fattura.

Fatture per prodotti esportati

Le esportazioni dalla Spagna non sono soggette all'IVA, ma qualsiasi fattura relativa a prodotti esportati deve includere una dichiarazione che specifica l'applicazione dell'aliquota dello 0% ai sensi dell'articolo 21 della legge n. 37/1992. Inoltre, è necessario includere le seguenti informazioni:

  • Codice del sistema armonizzato (SA): la fattura deve includere il codice commerciale internazionale che specifica i termini dell'accordo, ad esempio chi si assume i rischi e quando, o come i costi vengono suddivisi in base alle condizioni commerciali internazionali (Incoterms).
  • Origine delle merci: la fattura deve indicare chiaramente che la merce viene spedita dalla Spagna verso un Paese che non fa parte dell'UE.
  • Valuta in cui viene effettuata la transazione: nel caso delle esportazioni, è possibile utilizzare una valuta diversa dall'euro (EUR), ad esempio il dollaro statunitense (USD), pertanto la valuta deve essere specificata nella fattura.
  • Costo di trasporto: è necessario indicare il costo del trasporto delle merci, nonché il mezzo impiegato per trasportarle.
  • Valore assicurativo: se viene stipulata un'assicurazione di responsabilità civile per la consegna della merce, l'importo deve essere indicato nella fattura.

Fatture per servizi esportati

Come per le esportazioni di prodotti, anche i servizi forniti dalla Spagna a clienti situati al di fuori dell'UE sono esenti dall'IVA, ai sensi dell'articolo 69 della legge 37/1992 sull'IVA.

Non è necessario includere i campi relativi all'esportazione di merci nelle fatture di servizi extra UE, pertanto risultano molto più semplici e simili alle fatture intracomunitarie. Non è inoltre necessario includere il numero di partita IVA UE; tuttavia, è obbligatorio giustificare l'esenzione IVA indicando esplicitamente che la transazione non è soggetta a IVA. Ad esempio, è possibile includere una dichiarazione alla fine della fattura con la seguente dicitura: "Prestazione di servizi extra UE non soggetta a IVA ai sensi dell'articolo 69 della legge 37/1992 sull'IVA".

Fatture proforma

Una fattura proforma è un documento che informa il cliente sugli aspetti relativi a una transazione non ancora avvenuta. Sebbene sia simile a un preventivo, segue il formato tipico della fattura e l'importo indicato non viene quasi mai modificato.

Non è necessario inserire alcuna numerazione in una fattura proforma. Tuttavia, è consigliabile includere una data di scadenza che indichi chiaramente al cliente per quanto tempo è valida l'offerta commerciale ricevuta dall'azienda.

Le fatture proforma hanno solo scopo informativo e non possono essere utilizzate per dimostrare una vendita o per esigere il pagamento di un dato importo. In breve, non hanno validità ai fini fiscali o contabili. Di conseguenza, è possibile redigerle con maggiore libertà e senza timore di commettere errori che potrebbero comportare sanzioni.

Fatture correttive

Una fattura correttiva serve a correggere una fattura precedente e va emessa ogni volta che cambia la base imponibile. Una fattura correttiva dovrebbe contenere le seguenti informazioni:

  • la serie con numerazione progressiva, indipendente dalla fattura ordinaria, a indicare che si tratta di una fattura correttiva;
  • informazioni che identificano la fattura originale;
  • l'importo positivo o negativo, a seconda che il prezzo originale sia aumentato o diminuito;
  • l'importo positivo o negativo dell'IVA proporzionale alla base imponibile corretta;
  • una descrizione che chiarisca il motivo della correzione.

Specificare il motivo della correzione non è obbligatorio, ma è consigliabile affinché l'Agenzia delle Entrate ne sia a conoscenza al momento della presentazione del documento.

È importante notare che, sebbene la maggior parte delle fatture correttive debba includere le informazioni necessarie a identificare la fattura originale, esiste un'eccezione fondamentale. Ai sensi dell'articolo 15.4 del regio decreto 1619/2012, se un'azienda emette una fattura correttiva per modificare la base imponibile applicando uno sconto per volumi di acquisto elevati, dovrà semplicemente riportare la data della transazione originale o il periodo di validità dello sconto sul volume di acquisto.

Note di credito

Le fatture correttive utilizzate per registrare i resi degli acquisti sono specificatamente denominate note di credito e vengono utilizzate solo per documentare la riduzione dell'importo della fattura originale.

Questo tipo di fattura viene redatta esattamente come una fattura correttiva e deve contenere le medesime informazioni; tuttavia, quando si documenta un reso che riduce l'importo della fattura originale, l'importo dell'IVA sarà sempre negativo. L'imposta dovuta può essere applicata alla fattura originale per intero o in parte, ad esempio quando si emette un rimborso parziale a causa di uno sconto applicato in modo errato.

Fatture semplificate

Una ricevuta o scontrino fiscale, che dal punto di vista legale viene definito “fattura semplificata”, contiene meno informazioni e prevede meno requisiti rispetto a una fattura completa. Lo scopo principale delle fatture semplificate è quello di snellire la procedura di documentazione delle transazioni di basso valore a fini fiscali.

Le fatture semplificate possono essere emesse in casi specifici, come le vendite fino a 400 €. Il limite sale a 3.000 € per le seguenti transazioni:

  • vendite al dettaglio;
  • vendite o servizi erogati presso il domicilio del cliente;
  • servizi alla clientela (parrucchiere, trattamenti di bellezza, sviluppo foto, lavaggio a secco e lavanderia);
  • servizi ricreativi (sale da ballo, discoteche e noleggio film);
  • servizi di ospitalità;
  • servizi associati ai veicoli (autostrade a pedaggio e parcheggi a pagamento);
  • servizi di ambulanza;
  • cabine telefoniche e SIM prepagate.

A differenza delle fatture complete, nelle fatture semplificate non è necessario indicare l'identificazione del cliente né la numerazione progressiva all'interno di ciascuna serie. È comunque obbligatorio descrivere ogni voce in modo sufficientemente dettagliato da giustificare l'importo addebitato al cliente.

Inoltre, se il cliente richiede una fattura completa anziché una fattura semplificata, l'azienda è tenuta a fornirla.

Fatture riepilogative

Una fattura riepilogativa include diverse transazioni avvenute con lo stesso cliente durante un periodo massimo di un mese solare. Queste fatture sono disciplinate dall'articolo 13 del regolamento che stabilisce gli obblighi di fatturazione, il quale fissa i seguenti termini per l'emissione:

  • Transazioni B2C: ultimo giorno del mese di calendario in cui avviene la vendita
  • Transazioni B2B: entro e non oltre il 15° giorno del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le vendite

Alcune aziende spagnole che utilizzano modelli di fatturazione periodica ricorrono a fatture riepilogative quando forniscono servizi quali corsi online o riparazioni tecniche. In questi casi, i clienti che stipulano contratti per i servizi o effettuano acquisti ricorrenti ricevono un'unica fattura riepilogativa, che consente loro di evitare di dover gestire più fatture e riduce i loro oneri amministrativi.

La fattura riepilogativa deve includere le informazioni delle fatture o delle bolle di consegna relative alle operazioni che si desidera raggruppare, purché siano state effettuate nell'arco di un mese di calendario e con lo stesso cliente. Ogni operazione riepilogata deve figurare su una riga separata, insieme alle informazioni necessarie per identificarla e calcolare l'imposta dovuta (ottenuta sommando le basi imponibili di ciascuna fattura o bolla di consegna).

Fatture anticipate

Le fatture anticipate, note anche come "fatture di pagamento anticipato", costituiscono una prova del pagamento effettuato dal cliente prima di ricevere il prodotto o il servizio. Vengono comunemente utilizzate da attività commerciali come agenzie di viaggio o imprese di ristrutturazione edilizia.

È obbligatorio emettere una fattura anticipata quando viene effettuato un pagamento anticipato, poiché tali operazioni prevedono specifiche implicazioni fiscali. Come specificato nella legge sull'IVA, se un cliente paga un prodotto o un servizio soggetto a IVA prima di riceverlo, l'imposta indiretta viene maturata (ovvero sorge l'obbligo fiscale di dichiarare l'IVA) nello stesso momento in cui viene ricevuto il pagamento anticipato. Quando viene addebitato l'importo residuo, deve essere emessa un'altra fattura che rifletta l'importo residuo dell'IVA.

Per quanto riguarda il contenuto, l'unica differenza rispetto alle fatture complete è che va inserita la data di ricezione del pagamento anticipato (se differisce dalla data di emissione della fattura). Ricorda che devi emettere una fattura per ogni pagamento e specificare la base imponibile e l'importo IVA associato all'importo pagato dal cliente in ogni caso.

Secondo le norme dell'Agenzia delle Entrate, non è richiesta alcuna dichiarazione specifica per i pagamenti anticipati. Pertanto, non è obbligatorio specificare nella fattura che si tratta di un pagamento anticipato, anche se è consigliabile farlo per garantire la chiarezza fiscale dell'attività. Ulteriori requisiti potrebbero essere applicati a seconda dell'area geografica. Ad esempio, le aziende che pagano le tasse nei Paesi Baschi e ricevono pagamenti anticipati sono tenute a includere la parola "anticipo" nella descrizione della fattura prima di emetterla tramite il sistema di fatturazione elettronica TicketBAI.

Fatture online con Stripe

Il processo di fatturazione non si limita all'emissione delle fatture, ma comprende anche altre fasi, come la consegna delle fatture ai clienti e la riscossione dei pagamenti tramite un gateway di pagamento. Molte aziende utilizzano software specializzati per l'emissione delle fatture, ma se per completare il resto del processo vengono utilizzati sistemi non integrati tra loro, è inevitabile riscontrare difficoltà, come errori di immissione dei dati o ritardi nella consegna e nella riscossione delle fatture.

Una piattaforma di pagamento completa, come Stripe Payments, integra ciascuna di queste fasi automatizzando tutti i processi di emissione delle fatture, riscossione e riconciliazione dei pagamenti. Di conseguenza, i tempi di incasso sono più rapidi: l'87% delle fatture Stripe viene pagato entro le prime 24 ore.

Con Stripe puoi semplificare la raccolta dei dati dei clienti (ad esempio, offrendo l'opzione di indicare che l'indirizzo di fatturazione coincide con quello di spedizione). Inoltre, puoi accettare pagamenti in oltre 195 Paesi utilizzando i metodi di pagamento e-commerce preferiti dai tuoi clienti, come carte di credito e di debito, wallet e persino pagamenti rateali.

Per aiutare la tua azienda a semplificare le operazioni, Stripe mette a disposizione App Marketplace, una libreria di applicazioni dove trovare le migliori integrazioni con la tua piattaforma di pagamento e le soluzioni più adatte alle esigenze specifiche della tua attività.

Una delle applicazioni disponibili nello Stripe App Marketplace è Billit, una piattaforma di fatturazione elettronica all'avanguardia in Europa incentrata sulla conformità ai diversi requisiti di fatturazione elettronica nell'UE. Billit dispone di funzioni di automazione che ti consentono di collegare il conto bancario della tua azienda e semplificare la riconciliazione delle fatture.

D'altra parte, Invopop è una soluzione sviluppata in Spagna che offre funzioni pensate appositamente per mantenere la conformità alle normative spagnole. Una delle sue funzioni più importanti è l'integrazione completa con il sistema VERI*FACTU. Dopo l'entrata in vigore delle normative definitive, prevista per gennaio 2027, questo sistema sarà obbligatorio per l'invio delle fatture in tempo reale all'Agenzia delle Entrate. Inoltre, Invopop è conforme ad alcune normative regionali, come TicketBAI nei Paesi Baschi, ed è stato inserito nell'elenco dei software certificati per TicketBAI dalle autorità fiscali provinciali di Álava, Vizcaya e Guipúzcoa.

Consigli su come creare fatture in Spagna

Oltre ai requisiti, esistono alcune best practice che dovrebbero essere applicate durante l'emissione delle fatture in Spagna. Considera quanto segue:

  • Chiarezza
    Tutti gli elementi che compongono una fattura devono essere facilmente comprensibili. Le ambiguità causano spesso ritardi nei pagamenti da parte dei clienti e di altre aziende. Le aziende spagnole effettuano pagamenti con un ritardo medio di 14,67 giorni, proprio per la mancanza di chiarezza nelle fatture B2B.

  • Cordialità
    La cordialità spesso ha un'influenza positiva sui clienti e talvolta contribuisce ad accelerare i pagamenti. In Spagna, i messaggi di ringraziamento possono essere inclusi nell'email che accompagna la fattura e nella fattura stessa, poiché è legale includere questo tipo di contenuto.

  • Formato professionale
    La fattura deve sempre avere un formato professionale che conferisca credibilità alla tua azienda,che il destinatario sia un cliente o a un'azienda. A tal fine, assicurati che tutte le informazioni siano ben strutturate e che il design rifletta l'identità visiva del tuo brand.

  • Termini di pagamento
    Specifica i termini di pagamento, come la data di scadenza (che non è un requisito legale in Spagna) e i metodi di pagamento della fattura, come bonifici bancari, wallet e carte.

Guida dettagliata su come creare una fattura

Sebbene ogni tipo di fattura abbia caratteristiche specifiche, i passaggi da seguire sono molto simili tra loro. Con questa checklist puoi verificare di avere completato tutti i passaggi fondamentali:

  • inserisci i dati identificativi dell'emittente;
  • inserisci i dati identificativi del cliente;
  • assegna il numero progressiva alla fattura (e la serie, se applicabile);
  • aggiungi la data di emissione della fattura;
  • specifica tutti i prodotti o servizi inclusi nella fattura, con il loro prezzo unitario IVA esclusa, il numero di unità e il prezzo finale;
  • somma il prezzo di ciascun prodotto o servizio per calcolare la base imponibile;
  • indica l'aliquota IVA e calcola l'importo;
  • aggiungi l'importo dell'IVA alla base imponibile e indica l'importo totale della fattura;
  • emetti la fattura, consegnala al cliente e conservane una copia ai fini contabili.

Domande frequenti su come emettere una fattura in Spagna

Chi non è un lavoratore autonomo può emettere una fattura?

In linea generale, no. Quando si emette una fattura, si agisce in qualità di esattore dell'IVA e, per farlo, è necessario possedere un certificato che attesti lo status di contribuente IVA rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, come lavoratore autonomo o come azienda. Tuttavia, esistono alcune eccezioni molto specifiche in cui è possibile vendere senza essere registrati come lavoratori autonomi, come ad esempio nel caso delle prestazioni occasionali.

Se rientri in una delle eccezioni, puoi emettere una fattura senza possedere una partita IVA, ma devi rispettare diversi obblighi, tra cui la registrazione all'anagrafe fiscale delle ritenute d'acconto utilizzando il modulo 036, l'inserimento del tuo numero di identificazione fiscale (NIF) sulle fatture e l'indicazione dell'IVA.

È possibile intestare una fattura a due persone?

Sì, come previsto dall'articolo 14 del regio decreto 1619/2012, una fattura può includere più destinatari. L'aspetto fondamentale è che la fattura deve indicare la quota della base imponibile e l'importo dell'IVA corrispondente a ciascuna persona coinvolta nella transazione.

È possibile emettere una fattura senza IVA?

Sì, è possibile emettere una fattura senza IVA a condizione che le vendite documentate nella fattura siano esenti, come i servizi sanitari e gli eventi culturali, o che non siano soggette a imposte, ad esempio le transazioni intracomunitarie. In ogni caso, se si emette una fattura senza IVA, è necessario includere una dichiarazione che specifichi il motivo per cui non viene applicata questa imposta indiretta.

Cosa succede se commetto un errore emettendo una fattura?

Se la tua fattura contiene una voce errata, ad esempio l'importo dell'IVA, devi emettere una fattura correttiva non appena rilevi l'errore. Se non rispetti questo obbligo, puoi ricevere sanzioni come previsto dalla legge, come multe che oscillano tra il 50% e il 100% dell'importo IVA non dichiarato correttamente.

È legale redigere le fatture a mano?

Sì, le fatture scritte a mano sono legali in Spagna, a patto che contengano tutte le informazioni necessarie in modo chiaro e leggibile e soddisfino i requisiti applicabili a tutte le fatture, come ad esempio seguire un sistema di numerazione progressiva. Infatti, molte piccole imprese in Spagna continuano a emettere fatture a mano, soprattutto nei negozi molto tradizionali e nelle attività ricettive.

È importante notare che le fatture scritte a mano sono legali solo se l'azienda non utilizza un sistema di fatturazione computerizzato: una volta che un'azienda ha iniziato a emettere fatture elettroniche, non può più creare fatture manualmente. Le fatture possono continuare a essere emesse a mano, come stabilito nella decisione vincolante n. V0058-25, nonostante gli obblighi di fatturazione elettronica che dovrebbero essere introdotti nel 2027.

I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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